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Qual è La Differenza Tra Dominio E Hosting

Qual è la differenza tra dominio e hosting

Dominio ed hosting non sono la stessa cosa…c’è una bella differenza

Una volta certe terminologie erano solo per gli addetti ai lavori, ma oggi come oggi internet è diventato una fonte inesauribile di conoscenza e spesso capita che alcune persone ci chiedano di spiegar loro alcune parole tecniche perchè le hanno lette su qualche blog, trovate sul giornale o addirittura viste alla tv (un provider italiano molto conosciuto da qualche tempo fa pubblicità in televisione). Tra i termini più gettonati ci sono sicuramente due parole che spesso vengono confuse tra loro: DOMINIO ed HOSTING; in questo articolo cercheremo di fare chiarezza su entrambi i termini.

Il dominio è il nostro indirizzo, l’hosting è la casa (spazio) in affitto

In questo titolo ironico abbiamo cercato di sintetizzare il succo di tutto il discorso. Per aiutarci a capire cosa sono il dominio e l’hosting possiamo prendere spunto dalla vita reale. Il dominio è il nostro indirizzo che come sappiamo è univoco; non esistono infatti due vie identiche in un paese con lo stesso nome e lo stesso Cap. Quando inseriamo il nostro indirizzo mentre stiamo facendo un acquisto online sappiamo che la merce arriverà presso il nostro domicilio senza errori e senza possibilità di equivoci. Quando abbiamo un sito internet il dominio è l’indirizzo che diamo agli amici, ai fornitori, ai giornali per farci pubblicità… sappiamo senza ombra di dubbio che quando qualcuno digiterà quell’indirizzo (appunto chiamato dominio) si aprirà il nostro sito internet.

Per spiegare invece cos’è l’hosting traendo sempre spunto dalla vita reale possiamo immaginarlo come l’affitto di un abitazione. Se vivo da solo o con mia moglie mi basterà una piccola abitazione in affitto, ma se avessi 4 figli e 2 cani sicuramente dovrei prendere una casa più grande. Tradotto nel campo web se ho un piccolo sito mi basterà un piccolo hosting, se il mio sito ha molte pagine, fa molto traffico e magari ha pure una sezione di e-commerce dovrò optare per uno spazio maggiore.

Dall’ip al dominio

il dominio e l'hosting funzionano insieme per visualizzare un sito internetCome si è arrivati all’attribuzione di un dominio? Per capire questo passaggio dobbiamo fare un piccolo passo indietro. Ogni sito web è ospitato in un computer chiamato server, ogni server deve essere identificato univocamente in rete (proprio come il nostro indirizzo di casa). L’identificazione avviene attraverso l’attribuzione di un “nome e cognome” chiamato tecnicamente indirizzo IP.

L’indirizzo ip quindi non è nient’altro che una serie di numeri che vanno da 0 a 255 intervallati da punti. Ad esempio 23.145.54.72 è un indirizzo ip.

Ogni sito è quindi ospitato su un server ma un server può ospitare centinaia di siti; per raggiungere e visualizzare un sito web quindi è stato creato un sistema che converta i numeri dell’indirizzo ip in un linguaggio comprensibile e facile da ricordare. Da qui sono nati i nomi a dominio.

Quando si registra un nome a dominio viene fatta quindi un associazione tra quel dominio ed il server sul quale è ospitato, il server a sua volta reindirizzerà il dominio nella cartella sulla quale risiede il sito; facciamo un esempio usando dati di fantasia.

Il signor Mario Rossi fa il falegname a Roma; l’indirizzo del sito sul quale è ospitato è 154.15.57.80 . Il sito internet è pronto ma per essere visibile c’è bisogno di un dominio; viene quindi registrato il dominio www.mariorossifalegname.it . Quando viene registrato il dominio viene fatta un’associazione tra il nome al dominio ed il server sul quale è ospitato il sito in modo che quando un utente digiterà il nome del sito apparirà quello del Sig. Rossi.

Esistono differenti tipi di dominio

Ad oggi esistono centinaia di estensioni disponibili per ogni dominio che possono essere classificate in 3 macrocategorie, vediamole qui di seguito:

c'è una bella differenza tra dominio e hostingDomini geografici

Questi domini identificano la provenienza del sito ad esempio:

  • domini .it per l’italia
  • domini .fr per la francia
  • domini .de per la germania
  • domini .es per la spagna

Domini generici

Questi domini sono nati per identificare la tipologia dell’attività ma non è sempre così, a volte viene registrata la prima estensione disponibile; ad esempio capita che un’azienda registri un dominio .org perchè il .com oppure il .net sono occupati; ad ogni modo eccone alcuni:

  • domini .com per attività commerciali
  • domini .org per associazioni senza scopo di lucro
  • domini .edu per scuole, università o comunque enti nell’ambito dell’educazione

Domini con nuove estensioni

Qualche anno fa sono nate centinaia di nuove estensioni di dominio per cercare di dare più possibilità di registrazione agli utenti, dato che il numero dei domini registrati è in continua crescita ed a volte può essere un problema trovare il dominio desiderato disponibile; vediamo anche qui qualche esempio:

  • domini .news
  • domini .shop
  • domini .app
  • domini .social
  • domini .house
  • domini .video

Posso registrare il dominio che voglio?

La risposta è si ma con qualche limitazione. Dato per scontato che il dominio deve essere comunque disponibile per la registrazione esistono alcuni casi in cui la registrazione di alcune estensioni di dominio è riservata ad utenti o aziende che rientrano in determinati parametri. Un esempio? Il dominio .swiss

La svizzera ad oggi ha 2 domini nazionali; il dominio .ch e quello .swiss che è nato recentemente (2016).

Mentre nel primo caso chiunque può registrare un dominio .ch, per la registrazione del dominio .swiss occorre avere determinate caratteristiche:

  • essere un’impresa iscritta nel registro di commercio elvetico
  • essere un’associazione o una fondazione svizzera
  • essere un ente pubblico svizzero

Quello del .swiss è un esempio di dominio non registrabile da chiunque, di solito le limitazioni sui domini sono applicate a casi molto ristretti. Se dovete registrare un dominio sappiate che la maggior parte delle estensioni sono accessibili a tutti e poi, con centinaia e centinaia di estensioni disponibili troverete sicuramente quello che fa per voi.

Come faccio a registrare un dominio?

La procedura di registrazione di un dominio è semplice e veloce, basta visitare il sito di uno dei tanti fornitori italiani es esteri che erogano questo servizio. Nella maggior parte dei casi viene offerto il pacchetto completo dominio + hosting specie per i piccoli siti. Per registrare un dominio dobbiamo inserire alcune informazioni personali (nome, cognome, indirizzo, località, eccecc) ed inserire la nostra mail; è molto importante utilizzare il nostro indirizzo mail principale perchè su quella mail riceveremo tutte le comunicazioni del dominio, da quando verrà attivato ai promemoria per la scadenza. Solitamente la registrazione di un dominio dura 12 mesi ma volendo è possibile fare una registrazione unica valida per 5 anni.

Come faccio a sapere se il dominio che voglio registrare è disponibile?

Quando eseguiamo l’operazione di registrazione di un dominio ed inseriamo la stringa che vogliamo registrare riceviamo subito il responso sulla disponibilità o meno del dominio. Se vogliamo effettuare delle ricerche prima della registrazione possiamo visitare direttamente il sito del registro domini, quello italiano si chiama NIC ed è reperibile a questo indirizzo.

Quanto costa un dominio?

Il costo annuale di un dominio varia a seconda dell’estensione e del provider al quale vi affidate per la registrazione; per fare un discorso generale possiamo dire che i domini più diffusi (.it .com .net) hanno un costo annuale che va dai 7 ai 12 euro.

Le aziende che vendono domini effettuano spesso promozioni sulle registrazioni dei domini per il primo anno, a volte si trovano domini a 1 euro o poco più; il nostro consiglio è sempre quello di verificare quale sarà poi il costo del dominio dal secondo anno in poi.

Se registro un dominio è mio per sempre?

No, quando registriamo un dominio paghiamo una cifra annuale per averlo in concessione, è importante ricordarsi di rinnovarlo ogni anno se vogliamo mantenerlo. La maggior parte dei provider invia delle mail già 60 giorni prima della scadenza per ricordarci di effettuare il rinnovo. Ovviamente non siamo obbligati a rinnovare il dominio ma se lo lasciamo scadere ricordiamoci che dopo un determinato periodo di tempo (che anche qui varia a seconda dell’estensione del dominio) il dominio tornerà ad essere disponibile a chiunque per una nuova registrazione.

Un sito può avere più domini?

Assolutamente si, una pratica abbastanza comuni per le grandi aziende è quella di registrare le principali estensioni di un dominio per assicurarsi una sorta di protezione del brand (esempio: nomedominio.it – nomedominio.com – nomedominio.net ecc ecc). Il sito resta uno solo ma sarà raggiungibile da ogni singolo dominio.

Hosting: diversi tipi per diverse esigenze

Abbiamo parlato fino ad ora del dominio, vediamo ora più nel dettaglio che cos’è un hosting. Come abbiamo scritto all’inizio di questo articolo l’hosting può essere immaginato come l’affitto di una casa. Così come a seconda del numero dei componenti della mia famiglia avrò bisogno di più o meno spazio, allo stesso modo a seconda della tipologia del mio sito avrò bisogno di un hosting più o meno grande, più o meno performante, con una tecnologia piuttosto che un’altra, ma andiamo per ordine.

Hosting Windows e hosting Linux

Quando si parla di hosting la prima grande suddivisione da fare è sulla scelta tra Windows e Linux; anticipò già quale potrebbe essere la vostra domanda e cioè: “se ho un pc con Windows devo acquistare un hosting Windows?” Assolutamente no.

Windows e Linux sono il sistema operativo dello spazio che andrò ad affittare, non esiste tra i due un hosting migliore ma esiste l’hosting migliore da utilizzare a seconda delle mie esigenze

  • Opterò per un hosting Windows se devo utilizzare linguaggi .php .asp access con database sql
  • Opterò al contrario per un hosting Linux se devo installare i più comuni CMS open source (WordPress, Joomla, Prestashop), se devo utilizzare un linguaggio PHP con database Mysql

Ad onor del vero è giusto sottolineare anche che certi applicativi nativamente nati per Linux al giorno d’oggi funzionano anche su Windows e viceversa ma il consiglio è sempre quello di utilizzare l’hosting migliore per il vostro progetto.

In commercio oggi esistono addirittura pacchetti hosting con il nome del CMS che vogliamo utilizzare, ad esempio: Hosting WordPress ad alte prestazioni, oppure: Hosting Magento per il tuo sito e-commerce. In questo caso se da una parte ci sentiamo più sicuri leggendo il nome del nostro CMS preferito e quindi immaginiamo che quello sia il pacchetto ideale per noi, dall’altra il consiglio è quello di informarsi sempre magari leggendo più recensioni ed opinioni possibili su quel servizio. Ci è capitato a volte di imbatterci in progetti dove il cliente aveva già acquistato un pacchetto hosting del genere spendendo magari cifre alte e poi si è rilevato peggio rispetto ad un normalissimo hosting linux dai costi inferiori. A proposito, in caso di dubbi potete sempre contattarci per un consiglio.

Hosting condiviso ed hosting dedicato, la differenza

Un’altra suddivisione da fare quando parliamo di hosting è quella tra un hosting condiviso ed un hosting dedicato; prendendo sempre come riferimento la vita reale per fare un esempio possiamo paragonare l’hosting condiviso ad una casa affittata a più inquilini. Ognuno possiede la propria stanza che può essere di diverse dimensioni ma vi sono delle risorse in comune come la cucina, il bagno ed il salotto. Non a caso ho utilizzato la parola “risorse” perchè questo tipo di hosting utilizza risorse condivise con altri utenti. Questo è l’hosting meno costoso, il prezzo parte da una decina di euro l’anno in su (mediamente si attesta sui 50 euro annui). L’hosting condiviso ad oggi è l’hosting utilizzato nella maggior parte dei progetti che non hanno particolari esigenze anche se c’è da dire che ormai esistono hosting dedicati molto performanti che costano diverse centinaia di euro l’anno.

Se l’hosting condiviso può essere immaginato quindi come una singola stante, l’hosting dedicato (il nome più corretto sarebbe server dedicato) al contrario può essere paragonato ad una villa, lo spazio è tutto per noi e possiamo farci quello che vogliamo e possiamo ospitare tutte le persone che desideriamo. L’hosting dedicato è ovviamente quello più costoso perchè abbiamo un server a disposizione per noi e possiamo caricarci uno o più siti. Questa soluzione viene utilizzate per siti che fanno molto traffico e che necessitano quindi di maggiori risorse.

Esiste poi un hosting che è una via di mezzo, viene chiamato hosting semidedicato (o server virtuale VPS) ed è un pò un ibrido tra i due. In pratica è un hosting condiviso con altri utenti ma che ha risorse minime dedicate per ogni progetto. Inutile dire che il costo si posiziona tra i due hosting così come tutte le altre caratteristiche.

Quanto spazio è necessario sull’hosting?

Lo spazio sull’hosting da richiedere dipende dallo spazio che occuperà il nostro sito web. Di solito gli hosting forniscono servizi con tagli di spazio predefiniti (ad esempio 10gb, 20gb, 30gb ecc ecc). Teniamo comunque presente che in condizioni normali anche avere uno spazio base dell’hosting ci permette tranquillamente di caricare tutto il nostro sito. Anni fa gli spazi hosting in media partivano dai 50 mega, oggi un hosting in media come spazio minimo si aggira sui 10gb…

Uptime hosting, controllalo prima di acquistarlo

Prima di acquistare un hosting uno dei parametri principali da controllare è l’uptime. Che cos’è l’uptime? Diciamo innanzitutto che si misura in percentuale ed è il tempo che il provider ti garantisce che il tuo sito resterà online. Molti fornitori di hosting oltre ad indicare l’uptime del servizio mettono anche l’uptime medio degli anni precedenti. In un mondo ideale il valore desiderato di uptime sarebbe il 100%, la buona notizia è che quasi tutti gli hosting hanno valori di uptime uguali o superiori a 99,8%

Hosting SSD? Meglio grazie

Un accorgimento che influisce sulla velocità dell’hosting è sicuramente quello degli hard disk. Come abbiamo scritto in precedenza i nostri siti sono ospitati su computer chiamati server che utilizzano come i nostri pc domestici degli hard disk. Da qualche anno in commercio esistono dei nuovi tipi di hard disk chiamati appunto Hard Disk SSD. A differenza di quelli tradizionali (hard disk SATA) gli SSD sono molto più veloci, non fanno rumore (non avendo nessun componente in movimento) e sono più affidabili. Avere quindi un hosting con dischi SSD assicura più velocità al nostro sito, ovviamente a parità di altre caratteristiche.

Come faccio ad acquistare un piano hosting?

Per acquistare un piano hosting basta consultare il sito di una delle tanta aziende italiane o straniere che propongono questo servizio; se è un’azienda che non conoscete date un’occhiata alla pagina facebook ed a qualche sito di recensioni per avere qualche informazione in più.
Se siete alle prime armi il consiglio è sempre quello di acquistare un piano che comprende già hosting e dominio in modo da non dover dover effettuare nessuna configurazione aggiuntiva. Se avete dubbi o volete qualche consiglio contattateci senza problemi, saremo lieti di aiutarvi.

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