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Quale dominio scegliere per il proprio sito?

Quando si crea un nuovo sito internet, il primo passo da affrontare è la scelta del dominio. Questa è la prima operazione di marketing ed è di fondamentale importanza perchè dobbiamo scegliere un nome che accompagnerà per sempre il nostro sito web; per questo occorre prendersi tutto il tempo necessario ed analizzare veri aspetti. Un dominio dovrebbe essere facile da ricordareaccattivante e capace di comunicare qualcosa a proposito del business. Anche se non esistono delle regole precise in merito, vi sono tanti piccoli aspetti che è necessario considerare quando si effettua questa operazione; vediamo i principali:

UTILIZZIAMO PAROLE CHIAVE – Nella scelta del proprio dominio è indispensabile utilizzare una o più parole legate direttamente all’attività svolta oppure al luogo di esercizio; facciamo un esempio: Il Signor Luigi Bona svolge la professione di falegname a Monza. Questi potrebbero essere una lista di domini adatti:

bonafalegname.it –  falegnamemonza.it – luigibonafalegname.it

LA SCELTA DELL’ESTENSIONE – L’estensione del dominio è la parte che si trova alla fine dopo il punto. Fino a poco tempo fa esistevano due classificazioni, da qualche mese a questa parte, questo mercato si sta rapidamente espandendo con l’aggiunta di moltissime altre estensioni.

* Estensione geografica: Questa estensione identifica un’attività in base alla nazione di appartenenza (.it per l’italia, .de per la germania, .fr per la francia ecc ecc.). In Italia vi è la possibilità di registrare estensioni anche con la sigla della provincia –> es. www.nomedominio.mi.it (per la provincia di milano) www.nomedominio.ve.it (per la provincia di venezia)

* Destinazione dell’attività: Questa estensione identifica un’attività in base alla tipologia aziendale (.com e .net per le attività commerciali, .org per le organizzazioni senza scopo di lucro o per gli istituti scolastici.)

* Nuove estensioni: da qualche mese a questa parte si stanno attivando un pò alla volta numerose altre estensioni come .business .bar .hotel .restaurant .shop .auto .pizza .milano .roma .web .shop ecc… al momento il mio consiglio è di optare comunque ancora per le estensioni tradizionali.

EVITIAMO DOMINI TROPPO LUNGHI E COMPLICATI – Se riuscite ad avere un nome breve vi sono molte meno probabilita’ che la gente sbagli a digitare il vostro sito. Sicuramente un dominio breve e’ piu’ facile da ricordare e più difficile da confondere, quindi e’ probabile che la gente ne parli piu’ facilmente.Tutto questo facilita la conoscenza del vostro sito. Per un dominio di successo è consigliabile mantenere un numero di parole contenute nell’ordine di 2 o al massimo 3.

COME FACCIO A VEDERE SE IL DOMINIO CHE HO SCELTO E’ LIBERO? – Esistono appositi siti per controllare la disponibilità dei domini; questo è quello del Whois italiano, mentre questo è quello del Whois internazionale.

Dunque, il nome di dominio di un sito web deve essere:

  • Attraente e deve ispirare fin da subito fiducia deve avere un bel suono e deve già dal nome invogliare i clienti a visitarlo;
  • Facile da ricordare, in modo che i clienti (o le persone a cui si rivolge il sito) non facciano fatica a memorizzarlo;
  • deve essere facile da scrivere, in modo che ci siano poche difficoltà nel digitarlo e non vi sia il rischio di commettere degli errori;
  • deve essere breve, in modo che sia anche più facile digitarlo (deve essere composto da tre parole al massimo);
  • deve possibilmente incorporare la parola o le parole chiave che identificano l’attività dell’azienda e la localizzazione geografica di quest’ultima, quindi deve essere un nome attinente con i contenuti del sito (questo serve per favorirne la visibilità nelle ricerche su un motore di ricerca) questo aspetto è fondamentale in quanto l’80% delle ricerche al giorno d’oggi avviene proprio tramite i motori di ricerca;
  • se la nostra attività lavora anche con l’estero, deve cercare in qualche modo di essere riconducibile anche in lingue differenti; in alternativa possiamo anche pensare di registrare domini aggiuntivi con delle parole chiave incentrate per il mercato estero e far “rimbalzare” dominio sul nostro sito principale.
  • in mezzo a tutto questo deve essere il più originale possibile: non deve essere troppo simile a un nome utilizzato per un sito che esiste già, in particolar modo se è della concorrenza
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